La lotta di potere dietro il rapporto negativo contro il dipartimento Propaganda

La commissione centrale per l’ispezione disciplinare cinese (Ccid) di Wang Qishan, che guida la campagna anticorruzione per conto del presidente Xi Jinping, ha pubblicato pochi giorni fa un rapporto sull’operato del dipartimento per la Propaganda, il cui compito è  promuovere tramite i media l’immagine della Cina e l’ideologia del Partito comunista.

Il documento, pubblicato dopo circa due mesi di studio, afferma che il dipartimento  “manca di profondità nelle sue ricerche nello sviluppo del marxismo nella Cina contemporanea”, che non è stato abbastanza efficace nel promuovere l’ideologia marxista e nel controllare i media e Internet.

Il rapporto potrebbe essere in parte frutto della lotta di potere tra Xi Jinping e il Ccid da un lato e Liu Yunshan, capo del Gruppo centrale di coordinamento per la Propaganda e il lavoro ideologico.

Xi e Wang, il capo del Ccid, sono dei “principi rossi”, ovvero discendenti di funzionari comunisti di alto livello prima della rivoluzione culturale. Liu Yunshan è un  “tuanpai” (uno dei politici che si sono affermati tramite la Lega dei giovani comunisti), di cui Xi vorrebbe ridurre l’influenza.

Lo scontro sembra svolgersi da tempo. Lo scorso febbraio il presidente cinese ha chiesto ai media di Stato (il Quotidiano del popolo, l’agenzia di Stampa Xinhua e la China central television) di essere fedeli al Partito, di “portarne il cognome”.

Nei mesi successivi il controllo sui mezzi di comunicazione si è fatto più rigido. Nonostante ciò, sul sito Canyu e su Mingjing News sono state pubblicate (e poi rimosse) due lettere che chiedevano le dimissioni di Xi, colpevole di aver accentrato il potere nelle sue mani. Queste erano firmate da anonimi “fedeli membri del Partito comunista” anche se non si ha la certezza di chi sia realmente il mittente.

Poi il Ccid ha pubblicato un articolo intitolato “un centinaio di yes-men non valgono quanto un consigliere onesto”. Il pezzo allude all’importanza che nella storia ha avuto per i sovrani cinesi ascoltare i propri consiglieri, in particolare nei momenti di bisogno e di pericolo.

Considerato che l’articolo è ancora disponibile online (a differenza delle due lettere espressamente contro il presidente cinese) è ragionevole pensare che questo rappresenti una sorta di avviso a Liu e al dipartimento per la Propaganda.

Il rapporto negativo prodotto dal Ccid potrebbe rientrare in tale contesto.

 

Un pensiero riguardo “La lotta di potere dietro il rapporto negativo contro il dipartimento Propaganda

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...