Il disertore che preoccupa la Cina

Il mio commento per la rassegna quotidiana di Limesonline sulla probabile apertura di un nuovo capitolo nel duello spionistico tra Cina e Stati Uniti.
 


Ling Wancheng e Ling Jihua, i due fratelli al centro della probabile nuova fuga di notizie. Fonte: South China Morning Post

Il sito Internet Free Beacon afferma che l’uomo d’affari Ling Wancheng, fratello dell’ex ufficiale di alto rango Ling Jihua (arrestato ed espulso dal Partito comunista nel 2015), avrebbe rivelato importanti segreti governativi e militari dell’Impero del Centro all’intelligence americana.

 

 
La notizia proverrebbe da anonimi funzionari dei Servizi a stelle e strisce. La Casa Bianca per ora tace.
Tra le informazioni divulgate vi sarebbero le procedure di lancio dei missili nucleari, dettagli sulla leadership cinese e la sede governativa di Zhongnanhai a Pechino (codici di sicurezza e di comunicazione), informazioni di comando e controllo usate dai vari organi governativi e militari.
 
Nel 2014 Ling Jihua, che era consigliere politico dell’ex presidente Hu Jintao, è finito nel mirino della campagna anticorruzione dell’attuale leader Xi Jinping. Ling avrebbe passato circa 2.700 documenti riservati al fratello, fuggito negli Usa, probabilmente come strumento per scoraggiare le autorità cinesi a procedere con l’arresto.
 
Pechino ha già provato a chiedere il rimpatrio dell’uomo d’affari, che considera un criminale, ma ha dovuto incassare il no di Washington. Nessun accordo sino-americano prevede l’estradizione. Pare anche che agenti cinesi sotto copertura abbiano provato a riportare forzatamente Ling in patria.
 
Nonostante la ciberguerra rimanga un argomento prioritario nel dialogo tra le due potenze, negli ultimi anni Pechino ha riscontrato diversi casi di cittadini cinesi, funzionari e non, disposti a vendere segreti ad altri paesi. Al punto che nel 2014 ha prodotto una più rigida legge sul controspionaggio.
 
Se la storia dei fratelli Ling fosse vera, potrebbe trattarsi di una delle più grandi fughe di notizie nella storia delle relazioni Cina-Usa. Insomma, la Human intelligence non passa mai di moda.

Per approfondire:
 
La rete degli spiriti che difende Internet in Cina di G. Cuscito
Pechino controlla il Web intrecciando intelligence, controspionaggio, censura e manipolazione. L’obiettivo è tacitare il dissenso per mantenere la stabilità del paese e preservare il primato del partito. I sistemi di filtraggio e gli escamotages del popolo della Rete.

Le chiavi dell’intelligence cinese: culto del segreto e della sicurezza, per serbare l’armonia tra popolo e sovrano. Scopo strategico: un mondo di poteri e legittimità plurali. L’uso dell’interdipendenza e la priorità economica. Struttura e strumenti dei servizi di Pechino.

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